Gesù chiama per nome, la voce che ti conduce alla vita

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Buon Pastore. 425-26. Mausoleo di Galla Placidia, mosaico della lunetta d’ingresso. Ravenna

Gesù chiama per nome, davanti a lui ogni vita prende forma nella sua irripetibile singolarità. In Dio l’umanità non è massa, ma volti, storie, ferite e promesse custodite dentro uno sguardo che conosce e riconosce. La sua voce raggiunge ciascuno là dove vive davvero, nel tempo e nel mondo che solo Dio conosce, e in un istante risveglia, ci desta dal sonno della coscienza.

E proprio perché la riconosciamo, ci conduce fuori. Apre, allarga, mette in movimento. Il recinto così diventa passaggio, inizio di un cammino. È un uscire che non espone al vuoto e introduce in uno spazio esistenziale, dove la vita respira e si ri-orienta. Seguire la voce di Gesù è ritrovare direzione, lasciarsi guidare dentro una libertà che cresce passo dopo passo, con cammino della fede.

Dalla fede si rinasce e nell’accordarsi a una voce che chiama, raccoglie, conduce, una voce unica, come quella dei nostri genitori o nonni, dei nostri amici, voce riconoscibile tra mille voci. La voce di Gesù, ci restituisce a noi stessi e, proprio così, dilata la vitacee con Gesù diviene davvero capace di cammino e di pienezza e senza paura.

Vangelo

In quel tempo, Gesù disse: 
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Vangelo del giorno

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