
Nel racconto della Passione uno dei momenti più intensi è quello delle ultime parole pronunciate da Gesù sulla croce. I quattro Vangeli non riportano un discorso unico e continuo, tuttavia conservano alcune frasi brevi e decisive che la tradizione cristiana ha raccolto sotto il titolo delle “sette parole di Gesù sulla croce”.
Queste parole non si trovano tutte nello stesso Vangelo. Alcune sono riportate da Luca, altre da Matteo e Marco, altre ancora dal Vangelo di Giovanni. Letti insieme, questi versetti formano una sorta di testamento spirituale di Cristo nel momento della sua morte. Nel momento più drammatico della Passione, quando Gesù è inchiodato alla croce, il Vangelo mostra che egli continua a rivelare il volto di un Dio che perdona, salva, dona una nuova comunità e porta a compimento la sua missione.
1. «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno»
La prima parola che la tradizione pone sulla croce è una preghiera di perdono. Gesù non reagisce alla violenza con la vendetta. Nel momento stesso in cui viene crocifisso, intercede per coloro che lo stanno uccidendo. Non parla contro di loro, ma parla al Padre per loro. La croce diventa così il luogo della misericordia universale e anche i carnefici sono liberati dalla preghiera di Gesù.
2. «In verità ti dico: oggi sarai con me nel paradiso»
Accanto a Gesù vengono crocifissi due malfattori. Uno lo deride, mentre l’altro riconosce la sua innocenza e gli dice: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». La risposta di Gesù è sorprendente: «Oggi sarai con me nel paradiso». Con questa parola Gesù mostra che la misericordia di Dio può raggiungere l’uomo anche nell’ultimo istante della sua vita, è l’oggi di Dio. La sua infinita misericordia.
3. «Donna, ecco tuo figlio… Ecco tua madre»
Ai piedi della croce si trovano Maria, la madre di Gesù, e il discepolo che Gesù amava. Gesù affida la madre al discepolo e il discepolo alla madre. Il Vangelo racconta che da quel momento il discepolo la prese con sé. Questo gesto è stato interpretato dalla tradizione cristiana come la nascita di una nuova comunità, la Chiesa fondata sulla fede e sulla sequela di Cristo.
4. «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»
Questa è forse la parola più drammatica della croce. Gesù cita l’inizio del Salmo 22. Il grido dell’abbandono tuttavia se leggiamo tutto il salmo non è una disperazione senza speranza. Nel linguaggio biblico, citare l’inizio di un salmo significa richiamare l’intero testo. E il Salmo 22 termina con una proclamazione di fiducia in Dio. Gesù attraversa fino in fondo l’esperienza del dolore e della solitudine umana, ma dentro questo grido rimane la fiducia nel Padre «lo servirà la mia discendenza/ Si parlerà del Signore alla generazione che viene/ annunzieranno la sua giustizia/ al popolo che nascerà diranno:
“Ecco l’opera del Signore!”»
5. «Ho sete»
Questa frase brevissima esprime innanzitutto la sete fisica di un uomo che sta morendo sulla croce. Ma nel Vangelo di Giovanni essa assume anche un significato più profondo. Durante la sua vita pubblica Gesù aveva detto: «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7,37). Ora è lui ad avere sete. La tradizione cristiana ha visto in queste parole anche la sete di Dio per l’umanità, nel desiderio che l’uomo accolga il dono della salvezza.
6. «Tutto è compiuto»
Nel testo greco il Vangelo usa la parola tetélestai, che significa è portato a compimento, Significando che la missione ricevuta dal Padre è stata realizzata fino in fondo. La croce, che agli occhi del mondo appare come una sconfitta, diventa nel Vangelo il luogo in cui l’opera di Dio raggiunge il suo compimento, nell’amore che si svuota di sé per donarsi totalmente a Dio.
7. «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito»
Queste sono le ultime parole riportate dal Vangelo di Luca. Gesù cita il Salmo 31. La morte non è presentata come una caduta nel nulla ma come un atto di fiducia totale nel Padre. Anche nell’ultimo respiro Gesù si affida a Dio. La Passione si conclude dunque con una preghiera di profondo abbandono e fiducia nel Padre.

Così le sette parole nella vita spirituale sono come sette finestre aperte sul mistero dell’amore di Dio. In esse vediamo il perdono che non si arrende alla violenza, la misericordia che salva anche all’ultimo istante, la nascita di una comunità nuova da dove sembra esserci solo morte e disperazione, la condivisione fino in fondo del dolore umano da parte di Dio e, infine, l’abbandono fiducioso nelle mani del Padre.
Il Venerdì Santo la Chiesa ritorna su queste parole perché esse mostrano che la croce è l’amore che si dona fino alla fine. E ogni credente, ascoltando queste parole, è invitato a lasciarsi trasformare da esse, imparando a ricevere il perdono di Dio per poi a sua volta perdonare, a fidarsi di Dio anche nell’oscurità e a consegnare la propria vita nelle sue mani, certi che siamo nella mani del Padre che ci condurrà nella meraviglia dell’Eterno amore che in Cristo ha redento il mondo.
Le sette parole nella musica
Le sette ultime parole di Gesù sulla croce non hanno ispirato soltanto la meditazione teologica, ma anche alcune delle pagine più profonde della musica cristiana. La composizione più celebre è quella di Joseph Haydn, Le sette ultime parole del nostro Redentore sulla croce (1787), scritta per la liturgia del Venerdì Santo nella Cádiz Cathedral. L’opera è strutturata in sette movimenti lenti, ciascuno dedicato a una parola pronunciata da Cristo: dopo la proclamazione evangelica seguiva la musica, come spazio di silenzio e meditazione. Anche altri compositori hanno meditato musicalmente queste parole: tra i più significativi il barocco Heinrich Schütz con Die sieben Worte Jesu Christi am Kreuz (1645) e, nell’Ottocento, César Franck con Les sept paroles du Christ sur la croix. In tutti questi le 7 parole diventano una forma di contemplazione in musica della Passione.
Azione del giorno
Porta con te una di queste parole di Gesù e meditala nel tuo cuore
Una risposta a “Le 7 ultime parole di Gesù sulla croce: le frasi della Passione nei Vangeli e il loro significato nel Venerdì Santo”
[…] cominciato a raccontare dopo i giorni drammatici della crocifissione. (Vedi Il tradimento di Giuda, Le sette parole di Gesù) Gesù era stato arrestato, condannato e giustiziato. Il suo corpo era stato deposto in una tomba […]