VENERDÌ SECONDA SETTIMANA DI QUARESIMA

Accostati alla meditazione del Vangelo in questo tempo di Quaresima con semplicità e disponibilità interiore.

Leggi lentamente il testo, lasciando che una parola ti raggiunga e rimanga con te, custodiscila nella preghiera lungo la giornata e prova a tradurla in un gesto concreto.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.

MEDITAZIONE DEL GIORNO

C’è un annuncio che tutti noi dobbiamo tenere vivo nel cuore. Nel mondo, nel nostro mondo, c’è una vigna che cresce e fruttifica, che porta frutti di vita eterna, che innesta nel mondo l’Eterno di Dio. La presenza viva di Cristo nei sacramenti spande il suo profumo e illumina la storia. Ciò accade nonostante le nostre resistenze, nonostante i nostri errori, nonostante la nostra poca fede. La vigna cresce e fruttifica. Siamo inconsapevolmente parte di una vigna che non è nostra ma ci è consegnata, che siamo chiamati a custodire. L’equivoco è pensare che la vigna è nostra, che sia un nostro possesso. Invece no. C’è un erede il Figlio, il Cristo di Dio, ed è in Lui che siamo coeredi del Regno, partecipi della Grazia, illuminati dal Santo Spirito che arde in noi. «E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo.»

AZIONE DEL GIORNO

Se abbiamo modo cerchiamo una vigna in questo tempo di potatura. Come mi faceva vedere mio nonno, mentre potava, la vigna piangeva. Infatti dove sono recisi i tralci c’erano gocce di linfa all’inizio della primavera. Ma le lacrime sono segno dell’arrivo di nuovi grappoli. Cerchiamo una vigna, ed andiamo a vedere se possiamo, o meditiamo su questo immenso mistero dell’essere padre dei tralci della vera vita.

PREGHIERA

Signore Dio,
padrone buono della vigna,
tutto ciò che siamo ci è stato affidato,
nulla ci appartiene davvero.

Liberaci dall’orgoglio di sentirci proprietari della vita,
insegnaci la fedeltà semplice dei custodi,
capaci di attendere il tempo dei frutti.

Gesù, Figlio amato e pietra scartata,
quando la tua presenza mette in crisi le nostre sicurezze
donaci un cuore che non rifiuta,
ma accoglie e si lascia convertire.

Spirito Santo, linfa della vera Vite,
attraversa le nostre ferite e le nostre potature,
perché anche ciò che oggi ci fa piangere
diventi promessa di vita nuova.

Fa’ di noi tralci uniti a Cristo,
perché la nostra esistenza porti frutti di Vangelo
e la nostra vita diventi meraviglia
agli occhi di Dio e dei fratelli.

Amen.