VENERDÌ PRIMA SETTIMANA DI QUARESIMA

Accostati alla meditazione del Vangelo in questo tempo di Quaresima con semplicità e disponibilità interiore.

Leggi lentamente il testo, lasciando che una parola ti raggiunga e rimanga con te, custodiscila nella preghiera lungo la giornata e prova a tradurla in un gesto concreto.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

MEDITAZIONE DEL GIORNO

Gesù porta la fede nel nostro vissuto di relazioni. Come il lievito che si impasta nella farina, così la logica del regno entra nella nostra vita, tra di noi, nelle nostre vite. Nessuno di noi può dirsi immune da liti, conflitti, tensioni, gelosie. Feriamo e veniamo feriti, reagiamo, pensiamo male del nostro prossimo, malediciamo invece che benedire. Nella tradizione giudaica nella Mishnà il peccato contro il prossimo non può essere perdonato da Dio, ma solo da coloro a cui abbiamo fatto del male. Per questo Gesù dice che invece di andare all’altare dobbiamo prima riconciliarci e poi tornare a offrire il sacrificio. Nel Cristianesimo Dio, nel sacramento della riconciliazione, perdona le nostre colpe, ma è comunque chiaro è parte del nostro compito riparare al male fatto, chiedere scusa e domandare il perdono. Se tutti praticassimo l’umiltà del perdono e del chiederci reciprocamente scusa e riconciliarci, saremo sicuro meno perfetti, ma senza dubbio più umani.

AZIONE DEL GIORNO

Venerdì giorno forte e penitenziale in tempo di Quaresima. Allora possiamo provare a fare un passo nella sequela di Gesù. Pensiamo a qualche situazione che è sospesa e tesa. Proviamo il rischio di fare il primo passo verso il prossimo che magari abbiamo offeso a cui dobbiamo delle scuse. Domandiamo perdono e scopriremo la bellezza dello scoprirci persone illuminate dall’umiltà dei discepoli di Cristo.

PREGHIERA

Signore Gesù,
Tu conosci il nostro cuore
e le ferite che abitano le nostre relazioni.
Spesso custodiamo parole non dette,
rancori silenziosi, giudizi che pesano.

Donaci un cuore mite,
capace di riconoscere il male fatto
e il coraggio di chiedere perdono.
Liberaci dall’orgoglio che trattiene,
dalla paura di fare il primo passo.

In questo tempo di Quaresima
guidaci sui sentieri della pace,
perché riconciliati con gli altri
possiamo incontrarTi davvero.
Amen.