
Accostati alla meditazione del Vangelo in questo tempo di Quaresima con semplicità e disponibilità interiore.
Leggi lentamente il testo, lasciando che una parola ti raggiunga e rimanga con te, custodiscila nella preghiera lungo la giornata e prova a tradurla in un gesto concreto.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
MEDITAZIONE DEL GIORNO
Si alzò e lo seguì. Il verbo greco della risurrezione. Alzarsi. Scrollarsi di dosso il passato, gli errori, le cose non andate secondo i piani. Liberarsi dalle ginocchia fiacche, dal nostro fallimento, dal dolore che ci blocca e che ci impedisce di essere liberi davvero. Ma alzarsi non basta. Con Gesù non si può stare solamente in piedi, liberi e rinati. Occorre andare. Seguire il Maestro ovunque egli vada. Amare, sperare, credere e camminare. E poi ci sono i giudizi di chi ancora ci vede malati. Ma non sanno cosa è accaduto nella nostra vita, il Signore ci ha sollevati, ci ha sottratto dall’ombra della morte e ci ha donato una vita nuova. Alzarsi è seguire Gesù. Fidarci davvero. Credere che dove non arriviamo noi arriverà Lui, dove noi falliamo lui scrive pagine nuove. Lo dicevano le nostre nonne “Il Signore scrive dritto sulle righe storte”. Forse è proprio dove noi vediamo righe storte il Signore sta già scrivendo una pagina nuova della nostra vita.
AZIONE DEL GIORNO
Ci lasciamo risollevare da Gesù? Ne sentiamo la forza? O siamo ripiegati nei nostri schemi, nella sfiducia che tanto le cose non cambieranno, che tanto noi non riusciremo in quella cosa? Nel momento di raccoglimento di oggi chiediamo al Signore di farci intuire la forza della sua chiamata. Chiamata a guarire. Chiamata ad amare. Ricorda nella tua vita quando Dio ha “scritto dritto su righe storte” e condividi questo pensiero di gratitudine con qualcuno che ti sta accanto.
PREGHIERA
Signore Gesù,
tu che hai guardato Levi
e lo hai chiamato per nome,
posa oggi il tuo sguardo anche su di me.
Quando resto seduto
tra le mie paure e i miei fallimenti,
vieni a sollevarmi.
Quando mi sembra di non farcela,
dammi la forza di alzarmi e seguirti.
Tu sei il medico delle ferite nascoste,
la luce che entra nelle mie ombre,
la voce che ancora mi dice: «Seguimi».
Donami un cuore fiducioso,
capace di lasciare ciò che mi trattiene,
libero di camminare dietro a te.
Trasforma tu le mie fatiche
e rinnova la mia vita.
Amen.