MARTEDÌ PRIMA SETTIMANA DI QUARESIMA

Accostati alla meditazione del Vangelo in questo tempo di Quaresima con semplicità e disponibilità interiore.

Leggi lentamente il testo, lasciando che una parola ti raggiunga e rimanga con te, custodiscila nella preghiera lungo la giornata e prova a tradurla in un gesto concreto.

Dal Vangelo secondo Matteo

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

MEDITAZIONE DEL GIORNO

Gesù ci chiede di non sprecare parole. In un mondo saturo di parole il rischio è di commentare tutto, avere opinioni su ogni argomento. Debordare di parole. La vita della fede esige compostezza e silenzio. A volte piuttosto che parlare è preferibile tacere. Piuttosto che affermarsi con la forza della parola occorre lasciar andare e attendere che sia Dio a liberarci con la sua Parola. Ad esempio il perdono non ha bisogno di parole. Si dona e si realizza in un abbraccio, in uno sguardo d’intesa, in un respiro, in un palpito del cuore che si dilata e lascia accadere piuttosto che imporsi. Le parole non sono sempre necessarie. Accanto alla meraviglia della vita si sospendono. Quando si ama le parole sono superflue. Forse proprio per questo, nella tradizione rabbinica Alef (א) prima lettera dell’alfabeto ebraico è lettera muta e diventa simbolo dell’origine che precede la creazione, dell’unità del divino, del silenzio prima della creazione, del silenzio che precede e fonda ogni parola.

AZIONE DEL GIORNO

Il deserto è il luogo del silenzio. E nel silenzio parla Dio. Santi, mistici, hanno sempre ricercato l’assenza delle parole nella ricerca del divino. Così oggi proviamo a fare un pò digiuno di opinioni. Proviamo a parlare un pò di meno, a non dover commentare necessariamente. Sospendendo i nostri giudizi riscopriamo la bellezza anche di ascoltare, in silenzio.

PREGHIERA

Padre santo,
insegnaci il silenzio che ascolta
e la parola che nasce da Te.

Liberaci dall’urgenza di dire tutto,
donaci un cuore capace di tacere e di accogliere.
Nel silenzio rendici attenti alla tua presenza
e nel perdono fa’ parlare l’amore più delle parole.

Amen.