LUNEDÌ TERZA SETTIMANA DI QUARESIMA

Accostati alla meditazione del Vangelo in questo tempo di Quaresima con semplicità e disponibilità interiore.

Leggi lentamente il testo, lasciando che una parola ti raggiunga e rimanga con te, custodiscila nella preghiera lungo la giornata e prova a tradurla in un gesto concreto.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

MEDITAZIONE DEL GIORNO

«Per gettarlo giù». Proprio loro, i concittadini di Gesù vogliono liberarsi di Lui. Troppo verità ferisce, ci costringe a guardarci dentro, a prendere coscienza delle nostre mancanze, pochezze, delle piccole e grandi trappole che offuscano la nostra vita. La verità ci mette davanti allo specchio, ci fa comprendere cosa dobbiamo migliorare, le abitudini, i comportamenti le situazioni da lasciare andare. La verità rende liberi, ma a volte sentiamo il peso della libertà. Così Gesù diventa scomodo e proprio noi, che pensavamo di conoscerlo, a sentirci ancora una volta smascherati, fatichiamo ad accettare la sua proposta di verità e di libertà. La buona notizia che Gesù passa in mezzo a noi, e si mette in cammino. Ma dalla Scrittura sappiamo che quando Gesù passa in mezzo guarisce. Avrà guarito Gesù passando la violenza del cuore, la paura del cambiamento, la resistenza all’ascolto. Proprio quel Gesù che eravamo pronti a gettare dalla rupe guarisce il nostro cuore e ci illumina con la luce della verità.

AZIONE DEL GIORNO

Per che vogliamo allontanare Dio dalla nostra vita? Scriviamo questa mattina quali sono le ragioni e ciò che ci spaventa della libertà e della verità che Dio illumina dentro di noi.

PREGHIERA

Signore Gesù,
tu che hai conosciuto il rifiuto proprio da coloro che ti erano più vicini,
donaci un cuore capace di accogliere la verità anche quando ferisce,
anche quando smaschera le nostre paure e le nostre chiusure.

Liberaci dalla tentazione di respingerti
quando la tua parola inquieta le nostre sicurezze
e ci chiama a cambiare vita.
Non permettere che l’abitudine ci renda ciechi,
né che la presunzione di conoscerti
ci impedisca di riconoscerti davvero.

Passa ancora in mezzo a noi, Signore,
come quel giorno a Nàzaret:
attraversa le durezze del nostro cuore,
guarisci le resistenze che ci tengono fermi,
sciogli la violenza nascosta nei nostri pensieri,
e donaci il coraggio della libertà.

Fa’ che non ti conduciamo mai “sul ciglio del monte”
con i nostri giudizi affrettati e le nostre chiusure,
ma che sappiamo camminare con te,
anche quando la strada conduce lontano
dalle nostre false certezze.

Illumina la nostra vita con la luce della tua verità,
perché, guariti dal tuo passaggio,
possiamo diventare testimoni miti e credibili del Vangelo.

Amen.