LUNEDÌ PRIMA SETTIMANA DI QUARESIMA

Accostati alla meditazione del Vangelo in questo tempo di Quaresima con semplicità e disponibilità interiore.

Leggi lentamente il testo, lasciando che una parola ti raggiunga e rimanga con te, custodiscila nella preghiera lungo la giornata e prova a tradurla in un gesto concreto.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

MEDITAZIONE DEL GIORNO

Ricordarci che il mondo non è nostro, ma di Dio. Tenere nel cuore la precarietà della storia, sia personale che sociale. Essere in tensione con lampade accese, svegli e non dormienti. Attendendo Lui. Il nostro Signore, che ha promesso il suo ritorno. E nell’attesa ardere d’amore e di servizio. Verso gli ultimi, verso chi ha bisogno di noi, amore che dissoda il nostro cuore, sradica l’egoismo, apre la meraviglia del servire i piccoli. L’illusione del nostro tempo è invece farci sentire stabili e padroni del mondo, della storia, della nostra vita, che invece è dono da custodire, di cui godere, da condividere e poi restituire al nostro Creatore.

AZIONE DEL GIORNO

Oggi rivolgiamo il nostro pensiero a qualcuno che conosciamo e che malato, o in carcere o è in condizioni di bisogno. Nel raccoglimento quotidiano lo raccomandiamo a Dio e facciamo il proposito che quanto prima lo andremo a visitare.

PREGHIERA

Signore Gesù,
tu che vieni nella gloria e ti nascondi nei piccoli,
liberaci dall’illusione di possedere il mondo e la vita.

Donaci un cuore vigile,
capace di riconoscerti nel povero, nel malato, nel solo.
Accendi in noi il desiderio del servizio
e rendici fedeli nell’attesa del tuo ritorno.

Fa’ che, amandoti nei fratelli più piccoli,
camminiamo verso la vita che non finisce.
Amen.