
Accostati alla meditazione del Vangelo in questo tempo di Quaresima con semplicità e disponibilità interiore.
Leggi lentamente il testo, lasciando che una parola ti raggiunga e rimanga con te, custodiscila nella preghiera lungo la giornata e prova a tradurla in un gesto concreto.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
MEDITAZIONE DEL GIORNO
Il Vangelo ci mostra una scena potente. Gesù libera un uomo da un demonio che lo rendeva muto. Appena il male viene scacciato, quell’uomo ricomincia a parlare. Il Vangelo suggerisce così una verità profonda: il male toglie la voce alla vita, la chiude, la paralizza. Quando invece Dio entra nella storia dell’uomo, la vita riprende a respirare, a parlare, a esprimersi. Gesù allora rivela il senso profondo di ciò che sta accadendo: «Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il Regno di Dio». Il Regno non è una teoria o un’idea religiosa: è la presenza viva di Dio che libera l’uomo dal male. Il male, infatti, cerca sempre di occupare il cuore dell’uomo come una fortezza. Si installa nelle paure, nelle chiusure, nelle abitudini che imprigionano l’anima. Ma il Vangelo annuncia che Cristo è più forte del male, più forte delle catene interiori, più forte di tutto ciò che tenta di imprigionare la vita. Seguire Gesù significa lasciare che Lui entri nelle nostre fortezze interiori e liberi ciò che è imprigionato. Significa permettere alla sua presenza di vincere ciò che dentro di noi divide, confonde e disperde. E quando Cristo libera il cuore, anche la nostra vita ricomincia a parlare.
AZIONE DEL GIORNO
Oggi chiediti con sincerità: che cosa nel mio cuore mi toglie la libertà?
Una paura, un rancore, una chiusura, una abitudine che mi allontana da Dio?Affida tutto questo a Cristo nella preghiera. Lascia che sia Lui, il più forte, a entrare nella tua vita e a liberare ciò che è imprigionato.
PREGHIERA
Signore Gesù,
tu sei il più forte che entra nella nostra vita
per liberarci dal male.
Quante volte il nostro cuore si chiude,
quante volte la paura, il peccato o il dubbio
rendono muta la nostra anima.
Vieni, Signore, con la forza del tuo Spirito.
Scaccia da noi tutto ciò che divide,
tutto ciò che imprigiona,
tutto ciò che ci allontana dalla luce.
Rendi libero il nostro cuore
perché possiamo camminare con te
e raccogliere con te il bene nella nostra vita.
Fa’ che non disperdiamo ciò che tu semini in noi,
ma che la nostra esistenza diventi
segno del tuo Regno che libera e salva.
Amen.